E’ nata Sardegna 2050

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Sardegna 2050 è una associazione che intende proporsi all’esterno come laboratorio di analisi e valutazione delle politiche territoriali pubbliche. Il suo scopo è quello di trasformare i processi di innovazione materiale e immateriale in azioni attive che abbiano una ricaduta positiva sul territorio. Le domande che spesso ci vengono proposte sono: Che scopo ha Sardegna 2050? Che cosa intende fare concretamente per lo sviluppo di questa isola? Ha degli obiettivi politici? Le risposte possono essere molteplici: provo a dare un’unica risposta che sia comprensiva di tutto.

Intanto Sardegna 2050 è una rete di persone che hanno deciso di mettersi in gioco in prima persona per avere un ruolo attivo nel futuro di questa isola. È quindi un network di esperienze, di intelligenze, di saperi, di competenze, di diversità; ma, allo stesso tempo, è anche cuore, intensità, passione per la propria terra, amore e cura per il futuro delle generazioni che verranno: c’è la voglia di spendersi in prima persona, la consapevolezza di essere artigiani del proprio destino, la coscienza di non potersi più tirare indietro. Per fare ciò, Sardegna 2050 ha una visione profonda del futuro, di lunga prospettiva: il suo nome identifica un percorso da seguire, una traccia che guarda lontano e che definisce ciò deve essere fatto oggi per garantire un avvenire ai propri figli.

Questo network lavora unitariamente e in forma integrata per portare avanti le finalità che stanno alla base della costituzione di Sardegna 2050 e che trovano espressione nel Manifesto, documento grazie al quale si è costituita l’associazione. Il Manifesto è la nostra costituzione, è come vediamo ed immaginiamo la Sardegna del futuro. È diviso in tre parti: la prima di ordine etico sulla qualità della rappresentanza, la seconda sul metodo politico, la terza sui contenuti e sulle linee programmatiche che riguardano in particolare l’innovazione tecnologica, lo sviluppo locale ed il rapporto con i territori. Al Manifesto segue la costituzione di otto laboratori tematici: turismo, industria ed impresa, welfare, ambiente e green economy, trasporti e infrastrutture, cultura e formazione, ppaa, la Sardegna nel mondo. Sono gli otto temi nei quali vogliamo declinare le azioni previste dal manifesto: a questi, successivamente, abbiamo aggiunto il laboratorio comunicazione, che deve operare trasversalmente su tutti e otto per diffondere analisi e progetti sviluppati da ognuno di essi.

Accanto ai laboratori, che ci permettono di disegnare la Sardegna del domani, stiamo sviluppando una rete di singole iniziative, tese a realizzare attività concrete su progetti singoli. Lo scopo di questo ulteriore impegno è duplice: da un lato evidenziare la bontà della rete e dei metodi, validi quanto per le grandi che per le piccole cose; dall’altro manifestare una presenza reale e concreta anche rispetto alle singole questioni, spesso trascurate o ignorate proprio per la loro dimensione. Ecco quindi i diversi progetti sui quali Sardegna 2050 è impegnata, come, ad esempio, “Adotta un’incompiuta – Parco di Monte Urrò” insieme al comune di Ottana, BarCamper insieme a DPixel, BizWorld insieme alle scuole di Sestu, solo per citarne alcuni.

Sardegna 2050 è anche un luogo dove le nuove generazioni chiedono spazio, responsabilità: non vogliono più giocare un ruolo passivo ma ritengono di aver sviluppato adeguate esperienze e competenze per poter avere un ruolo diretto nei processi decisionali che riguardano, a vario titolo, l’intera isola. Rappresentano una parte consistente della società che si sente messa ai margini e che da quei margini vuole uscire per riportarsi al centro. E quindi una sfida su più piani, di ordine culturale e di ordine generazionale, che passa per metodo e contenuti.

Ma Sardegna 2050 fa politica? Se si intende costruire una lista per partecipare alle prossime elezioni regionali con il simbolo di Sardegna 2050, la risposta è no. Se invece si intende svolgere un ruolo di think tank per analizzare le politiche pubbliche (nazionali, regionali, locali), valutarle, monitorarle, promuovere proposte ed idee, allora la risposta è ” si, Sardegna 2050 fa politica”.

Il nuovo sito, inaugurato da qualche giorno, contiene anche questa sezione “blog”: è uno spazio, aperto, per le nostre idee, i nostri commenti, i nostri punti di vista. Sarà il nostro osservatorio sul mondo, dal quale non ci limiteremo a guardare, ma cercheremo di essere spettatori attivi, lanciando i nostri progetti, analizzando quelli degli altri,  proponendo le nostre visioni ed i nostri sogni.

Vi aspettiamo in tanti, non solo per leggerci e commentarci, ma per partecipare attivamente alla vita di Sardegna 2050 (mandate una mail ad adesioni@sardegna2050.it): c’è tanta strada ancora da fare, quest’isola ha bisogno di impegno, di competenze, di cuore, di passione, di speranza, di futuro. Quest’isola ha bisogno di tutti.

 

Gianfranco Fancello