Siamo in crisi ?

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Ho sempre creduto che il principio della “soddisfazione dei bisogni” fosse da tenere sempre ben presente durante ogni fase della creazione di un’attività, che fosse il punto di partenza fondamentale e che realmente i bisogni sono da sempre gli stessi, ma cambia solo il modo di soddisfarli.
Mi chiedo però, frequentemente, quanto questo concetto, anche in forme meno accademiche magari primitive, sia ben presente in tutti coloro che sono impegnati in attività imprenditoriali o in quelli che pensano di impegnarsi con nuove attività.
Appendere un’insegna di un Bar, di un Tabacchino, di una Rosticceria, di un negozio di Abbigliamento, di una Farmacia, di una Salumeria, di una Pescheria, di un Meccanico, non significa che ognuna di queste attività automaticamente funzionerà e sarà di successo solo perchè soddisfa i relativi bisogni.
Due consigli: per chi già opera, di occuparsi seriamente del modo in cui lo si fa, per esempio attraverso una maggiore “cultura dell’accoglienza”, un modo sempre valido, ma assai disatteso, per rendere meno fastidioso lo spendere dei soldi (per esempio da parte dei turisti nella nostra isola); per chi invece si lamenta di non aver lavoro, di guardarsi intorno per accorgersi dell’esistenza di tutti i bisogni reali che vengono spesso mal soddisfatti o totalmente disattesi da chi già opera.
Siamo in crisi? Si è vero, ma dalla crisi potranno nascere nuove opportunità.

Francesco Congiu