Meet forum 2018: la terza edizione consolida e conferma il metodo adottato.

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Siamo alla terza edizione. Dopo Olbia e Orosei il Forum del turismo ha scelto il parco di Tepilora il 18 e 19 ottobre 2018 come quartier generale dell’analisi turistica. E a giudicare dai numeri,  oltre 200 operatori insieme a docenti e studiosi nazionali ed internazionali coinvolti, il format soddisfa ed è ritenuto utile e innovativo.

Sardegna 2050 e Portale Sardegna ancora fianco a fianco per capire il presente del turismo e provare a cogliere e segnare cammini equilibrati, coerenti e sostenibili per tutto ciò che dovrà ancora succedere nel futuro di un comparto ancora in fase evolutiva.

Insieme allo staff di Portale Sardegna, capitanato dal C.E.O., Massimiliano Cossu  e dal Presidente Daniele BartoccioniGianfranco Fancello, Emanuele Cabras e Lucio Murru per rappresentare l’associazione Sardegna 2050 – futuri in movimento.

Il format non è cambiato. Tra Bitti, Posada e Torpè il Meet Forum 2018 ha confermato il taglio operativo e multidisciplinare, mettendo insieme, su 4 tavoli tematici di lavoro e una serie di seminari brevi ma molto intensi, pubbliche amministrazioni, operatori, compagnie di trasporto, stakeholders territoriali, docenti universitari, giornalisti ed associazioni.

Costruire “turismi” e cultura turistica resta la grande sfida del progetto Meet Forum per rafforzare il tessuto di conoscenze e attitudini che debbono sostenere una moderna e innovativa industria turistica in possesso di una solida cultura manageriale che possa confrontarsi da pari e pari con le migliori esperienze turistiche del bacino del mediterraneo.

Per fare ciò la condivisione delle esperienze per trovare elementi di sintesi comuni  è stata il filo conduttore del lavoro dei tavoli tecnici, ben quattro:

  1. PORTI & AEROPORTI HUB TERRITORIALI – CONTRIBUTO ALLO SVILUPPO TURISTICO coordinato da Gianfranco Fancello;
  2. BENCHMARKING DESTINATION – CONFRONTARE
    coordinato da Lucio Murru
  3. NUOVE STAGIONI PER NUOVI TURISMI – MAPPARE-CREARE-DISTRIBUIRE
    coordinato da Emanuele Cabras
  4. LA FINANZA PER IL TURISMO – FINANZIARE-INVESTIRE
    coordinato da Daniele Bartoccioni

Operatori e studiosi regionali, nazionali, francesi, spagnoli hanno discusso per elaborare elementi di sintesi e trasformarli in presentazioni powerpoint che hanno arricchito la Final Conference della sera di venerdì 19.
Gli elementi di base dell’analisi dei tavoli di lavoro, per determinare una base di discussione ampia e condivisa, sono stati desunti dalle sessioni operative svolte sul territorio per la costruzione del Piano Strategico Partecipato del Turismo della Sardegna 2108 (di prossima pubblicazione), realizzato con la supervisione scientifica di Josep Ejarque.

Uno dei temi ricorrenti è stato quello della necessità di agevolare le aggregazioni di imprese nei vari comparti, ad esempio facilitando la creazione di Reti d’Impresa e prendendo esempio dalla Rete M.I.C.E., la quale ha mostrato in pochi anni di attività di poter consolidare competenze e creare nuove forme di business.

La presenza dell’Assessore Regionale del Turismo, Commercio e Artigianato Barbara Argiolas, che ha partecipato attivamente al tavolo 2. Benchmarking Destination  ha qualificato il consesso, evidenziando come sia particolarmente importante che gli amministratori e gli operatori possano trovare spazi di confronto a 360 gradi.

Alla tavola rotonda di quest’ultimo evento finale, moderata da  Gianfranco Fancello e Lucio Murru sono intervenuti Massimiliano Cossu  per Portale Sardegna, Paolo Sestu per la Sfirs, Andrea Saba per il Banco di Sardegna, Mario Passetti per il Cagliari Calcio, Valeria Rebasti per Volotea.

Le presentazioni dei primi 3 tavoli di lavoro sono scaricabili in pdf da questi link:

  1. tavolo BENCHMARKING DESTINATION – Confrontare GDL Confrontare (clicca quì per il download)
  2. tavolo PORTI & AEROPORTI HUB TERRITORIALI – tavolo accessibilità MF2018 (clicca quì per il download)
  3. tavolo NUOVE STAGIONI PER NUOVI TURISMI – MAPPARE-CREARE-DISTRIBUIRE GDL Nuovi turismi (clicca quì per il download);

Insomma, una due giorni di grande rilevanza che conferma la validità del metodo scelto: che va oltre il tradizionale convegno ove la comunicazione è unidirezionale tra  relatore-pubblico, per esplorare un metodo co-partecipativo dove la co-creazione di valore contenutistico nasce proprio dal lavoro dei tavoli nei quali il rapporto di comunicazione è molti a molti e dove c’è libera circolazione di contenuti e di idee.

Gianfranco, Emanuele e Lucio