La mia Sardegna 2050

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Mi sono avvicinata a quella che sarebbe diventata, dopo qualche mese, “Sardegna2050”, grazie ad un gruppo di amici con i quali condivido il sostegno convinto a Matteo Renzi. Non sono iscritta al PD, non mi sono mai occupata di politica, sono stata sempre abbastanza critica nei confronti dei politici e la diffidenza prendeva continuamente il sopravvento. Un giorno m’invitano ad un incontro a Ottana, era fine estate 2012, volevo verificare se la mia speranza che Renzi potesse portare quel “vento che non si puo’ fermare con le mani”, fosse reale, anche dalle mie parti. Non sono piu’ andata via, e l’evoluzione delle vicende politiche legate a Matteo Renzi ho continuato a seguirla e viverla. In quell’evoluzione succedeva, nella mitica Sala Lussu di Ottana, che io restavo delle mie idee, e non mi creava alcun problema che ci fossero persone che la pensassero diversamente. Succedeva che sentivo, in particolare da Nicola Pirina e Gianfranco Fancello, discorsi che mi piacevano sempre di piu’. Ascoltavo quasi rapita “questi due uomini illuminati”, restando pero’ sempre seminascosta tra il pubblico. Si discute che sarebbe bello creare un’associazione, e’ un peccato disperdere energie e idee, competenze e progetti, la Sardegna ce lo chiede e noi abbiamo il dovere di agire. Mi piaceva sempre di piu’. Il 2 Febbraio 2013 ci siamo trovati lo Statuto e l’Atto Costitutivo dell’associazione tra le mani, nasceva “Sardegna 2050” ed una voce mi ha chiamata: “Serenella, tu vuoi sottoscrivere perche’ ?”. Nicola Pirina mi chiamava ad esprimere la mia opinione, non ho esitato, avevo preso appunti tutta la mattina, volevo fortemente dire quelle parole. Ho detto “ho bisogno di essere ottimista, per me come per tante persone che vivono la disoccupazione. Ho bisogno che da Sardegna2050 nasca qualcosa di straordinariamente importante, perche’ sono convinta che in Sardegna ci siano persone, teste pensanti illuminate capaci di fare la differenza per se stessi, per la regione e i sardi, con buone idee e poi buone pratiche. Facciamo in modo che non resti un bel sogno, io in questo momento posso mettere a disposizione fiducia, onesta’, entusiasmo, tempo. Lo stesso chiedo a tutti, una grande prova concreta di entusiasmo, idee, onesta’, altruismo, azioni concrete. Sottoscrivo perche’ non accetto piu’ che ci sia chi inciucia, imbroglia, decide anche per me, per la Sardegna e tutti i sardi: senza avere arte, ne’ parte, ne’ risultati. Sottoscrivo perche’ nessuno puo’ “fermare il vento con le mani”, come dice Matteo Renzi. Sottoscrivo perche’ non mi arrendo. Firmo per rimettere in discussione la decisione di lasciare l’Italia. Dopo essermi accapigliata con un vecchio marpione della politica alle primarie del PD, non posso non firmare”. E’ iniziato cosi, cresce l’entusiasmo in una strada parallela con i problemi che mi coinvolgono in prima persona, nella ricerca di un lavoro. Perche’ mi piacerebbe davvero spendere qui i soldi che guadagno, continuo ad essere convinta che siamo capaci di migliorare la situazione. Ci hanno sempre detto che niente puo’ cambiare, ma non e’ cosi’. Sardegna2050 mi dimostra ogni giorno che SI, si puo’ fare. Siamo capaci, abbiamo competenze e il dovere di farne buon uso, per noi stessi e per la Sardegna. Dopo aver firmato l’atto costitutivo, confesso che sono tornata a sedermi tutta tremante, con l’adrenalina che mi usciva dagli occhi. Non era finita li. Mentre sono impallidita alla proposta di fare la coordinatrice territoriale della provincia di Nuoro, sempre Nicola Pirina, con la stessa disinvoltura di Messi che calcia a porta vuota, mi dice: “Veramente io vorrei che tu fossi la Segretaria di Sardegna2050”. Non chiedetemi in che pianeta fossi in quel momento. Non c’e’ stato il tempo ne’ la forza di articolare niente che potesse avvicinarsi ad una frase di senso compiuto. Voto dell’assemblea ed eccomi qua. Prima del panico, prima di “ommmiodddio e adesso come faccio?”, datti una mossa Sere: c’e’ qualcuno che ha fiducia in te, tu puoi essere utile alla causa. Ce la posso fare. Con grande umilta’, circondata da tante persone che mai mi hanno negato un consiglio, una parola di sostegno, un aiuto per il migliore svolgimento del ruolo istituzionale che quei due fari (Nicola & Gianfranco, con l’approvazione dell’assemblea) mi hanno voluto assegnare. Quindi mi rendo utile, ce la metto davvero tutta, ci credo, puo’ solo andare bene, voglio dare il mio contributo. Se anche la mia ricerca del lavoro dovesse portarmi lontano dalla Sardegna, la tecnologia e una profonda stima personale mi terranno legata a Sardegna2050, dovunque dovessi “atterrare”. Non sono chiacchiere, le persone, le competenze, i progetti, i laboratori, ci sono davvero. I presupposti per lasciare il segno buono, anche. Quindi, AVANTI  TUTTA :))

 

Serenella Mele