Con molto Trasporto …

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Ho molte aspettative, stavolta.

Mi attendo un deciso, vigoroso, robusto cambio di rotta (!!) in materia di trasporti e mobilità da parte del nuovo governo regionale.

Mi aspetto intanto stabilità politica ed amministrativa: nell’ultima legislatura sono cambiati ben 4 assessori (Lorettu, Carta, Solinas e Cappellacci ad interim) e 3 direttori generali. Impossibile non solo pianificare ma anche gestire l’ordinaria amministrazione.

Mi aspetto fortemente che la mobilità ed i trasporti siano riportati al centro della politica di sviluppo regionale, garantendo loro una maggiore dotazione finanziaria (ad oggi a tutto il comparto trasporti è destinato il 3,4% del bilancio regionale).

Mi aspetto poi che l’assessorato cambi nome e competenze: non più assessorato ai Trasporti, ma alla mobilità a sottolineare e ricordare un diritto spesso calpestato, con competenze dirette e specifiche anche sul patrimonio stradale e viario (attualmente in capo ai Lavori Pubblici).

Mi aspetto che si inizi  a ragionare secondo un’integrazione fisica e funzionale dei diversi sistemi; mi aspetto che gli interventi debbano essere misurati  in funzione degli obiettivi e delle esigenze che li hanno originati, sinergici con gli assetti territoriali e di sviluppo previsti per l’isola. Non più isolate infrastrutture sparse per il territorio, disgiunte fra loro e prive di un disegno comune, ma l’attuazione di un sistema di trasporto plurimodale, in linea con quanto avviene nei principali paesi europei, dove l’integrazione fisica e funzionale, meglio se attuata con un elevato livello tecnologico, rappresenta l’elemento di forza dell’intera offerta di trasporto.

Mi aspetto che finalmente la pianificazione diventi la regola di questo governo: i Piani servono per avere visione di insieme, per valutare scenari complessi fra loro alternativi, per misurare effetti ed esternalità. In assenza di pianificazione, le decisioni vengono lasciate all’improvvisazione, all’intuito, all’estemporaneità, secondo una visione limitata e spesso parziale del contesto di azione.per inciso, il Piano Regionale dei Trasporti, finito e completo,  è fermo dal 2008 in Consiglio Regionale.

In tema di trasporto aereo, mi aspetto un modello di continuità basato sulla regolarità del servizio (certezza di tariffa e frequenza, disponibilità di posti) che guardi anche gli aeroporti diversi da Roma e Milano. Mi aspetto che venga istituita una cabina di regia per la pianificazione, le strategie ed il controllo in fase preventiva e che eventuali disservizi non previsti dal contratto di servizio generino rilevanti sanzioni  pecuniarie.

Mi aspetto che il sistema dei voli low-cost non venga semplicemente subìto, ma sostenuto ed incentivato attraverso una stretta integrazione con l’intero comparto produttivo del turismo, che, anche alla luce dell’imminente regolamento UE.

In tema di trasporto marittimo, mi aspetto il superamento dell’attuale convenzione Stato-Tirrenia e comunque mi aspetto la sua analisi dettagliata per valutarne eventuali modifiche. In ogni caso, in prospettiva, mi aspetto che venga superata la titolarità dello Stato in materia di trasporto marittimo e trasferite alla Sardegna le competenze, e le relative risorse finanziarie per pianificare, organizzare e controllare il servizio (rotte, tariffe, naviglio, frequenze, qualità). Mi aspetto un modello di continuità marittima simile a quello attuato per il trasporto aereo e valido, in questo caso, sia per i passeggeri che per le merci.

Mi aspetto poi che la Regione non faccia l’armatore, ma detti le linee, pianifichi e controlli i servizio svolto da altri.

Sul trasporto interno, mi aspetto, finalmente, l’immediata attuazione alla legge 21/05, cioè la separazione delle funzioni fra amministrazioni (che pianificano) e le aziende (che gestiscono), l’attuazione del piano dei servizi minimi, l’incentivo a forme di gestione integrata fra aziende operanti nello stesso territorio, la reale valutazione dell’efficienza del servizio.

Mi aspetto anche il trasferimento delle competenze in materia ferroviaria dallo stato alla regione in tema di trasporto ferroviario, in modo da garantire pienamente l’ammodernamento, la ristrutturazione e la riqualificazione della rete ferroviaria a scartamento ordinario finalizzate a rendere il “ferro” primario e strategico. Mi aspetto una riqualificazione della Cagliari- Sassari (linea ed armamento), con tempi di percorrenza concorrenziali con l’auto privata (2 h 15′).

Mi aspetto che venga completata la maglia stradale viaria fondamentale e di primo livello, adeguandola ad uno standard di livello europeo e che venga migliorata l’accessibilità dei territori più svantaggiati.

Mi aspetto un deciso sostegno, nelle aree urbane, alla mobilità elettrica, a quella ciclabile ed a quella collettiva; mi aspetto tanti interventi ed azioni a favore della sicurezza stradale.

Mi aspetto tanto, io, insieme a un milione e mezzo di sardi ….

http://youtu.be/U0aqt8UpYow

Gianfranco Fancello