A.S.O.C.

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#Asoc1617, in Sardegna riconoscimenti per due scuole

Ci sono anche due progetti ASOC,  in collaborazione con Sardegna2050, tra i premiati delle migliori ricerche nell’edizione 2016-2017 di “A Scuola di OpenCoesione”. Il team Janna de Mare del Liceo Enrico Fermi di Alghero si è classificato ottavo mentre un premio speciale, invece, è andato al team Fibra del Liceo Gramsci di Olbia. Le classi verranno premiate a Roma il prossimo 25 maggio.

I risultati sono stati annunciati stamattina, in occasione della Festa dell’Europa, con il lancio di un video sul sito A Scuola di OpenCoesione. Si sono svolti infatti diversi appuntamenti sul territorio in cui gli studenti hanno presentato alle istituzioni locali e alla cittadinanza i propri lavori di monitoraggio civico e di ricerca sui progetti delle politiche di coesione che hanno approfondito nel corso dell’anno scolastico a partire dai dati pubblicati su OpenCoesione.

In Sardegna, dove ASOC ha sperimentato una collaborazione con la Regione, i 22 team delle 17 scuole partecipanti hanno presentato le loro ricerche confrontandosi con rappresentanti di OpenCoesione e altri referenti istituzionali in un question time sui temi dell’Europa.

 

International Open Data Day

International Open Data Day  – Olbia,  Expò – 4 marzo 2017

Per il secondo anno consecutivo il Liceo A. Gramsci di Olbia richiama l’attenzione sugli Open Data, celebrando in concomitanza con centinaia di eventi internazionali, oltre 80 in Italia, l’International Open Data Day 2017. Lo fa all’interno del progetto “A Scuola di Open Coesione ASOC”, un programma di monitoraggio civico dedicato alle scuole superiori e promosso dal Ministero dell’Istruzione (MIUR).

Alla presenza del sindaco di Olbia Settimo Nizzi, i ragazzi del Liceo hanno raccontato egregiamente e con grande coinvolgimento in che modo stiano scoprendo nuove modalità di apprendimento, in un programma di data Journalism e Open Government che li guida verso processi di analisi e scoperta, indirizzati verso un utilizzo consapevole dei dati messi a disposizione dalla pubblica amministrazione.

Quando nel lontano 2009 Barack Obama, con il famoso discorso “Transparency and Open Government Memorandum”, annunciò la rivoluzione della trasparenza e degli open data,   il mondo cominciò a guardare con maggiore attenzione a come comunicare ai cittadini le modalità di spesa dei fondi pubblici. Nell’evento di oggi all’Expo, ragazzi di 16 anni, si sono cimentati in una nuova sfida: comprendere le politiche di coesione dell’Unione Europea e scoprire un percorso didattico che, inserito da quest’anno nei programmi di alternanza scuola-lavoro, gli offre l’opportunità di acquisire competenze innovative e più vicine al mondo del lavoro.

Sperimentare tematiche di cittadinanza attiva, migliorare le competenze digitali e imparare ad usare gli open data in modo consapevole li porterà il 9 maggio, insieme ad altre 200 scuole Italiane a confrontarsi su un progetto scelto, analizzato, monitorato e descritto interamente da loro.
Da questo confronto emergerà una scuola vincitrice della competizione che potrà volare a Bruxelles per toccare con mano e vivere per un giorno il Parlamento Europeo.

La classi del Liceo Gramsci per questa edizione di ASOC hanno scelto un progetto particolarmente attinente alla rivoluzione digitale in atto: la realizzazione della rete di fibra ottica nel centro abitato di Olbia, al servizio delle pubbliche amministrazioni, scuole incluse.

Affiancati dai docenti, dall’associazione Sardegna2050 e da Europe Direct, ente operativo della R.A.S.,  gli alunni stanno affrontando un percorso di alternanza scuola-lavoro in attività di ricerca dati sul web, creazione di infografiche rappresentative, comunicazione sui social network, visite didattiche inerenti l’oggetto della ricerca, realizzazione di reports strutturati e completi.
Tutte azioni pratiche che consentiranno loro di arricchire il proprio bagaglio culturale e digitale, conoscendo nuove figure professionali, molto importanti per il proprio futuro.
Infatti, data analyst, data journalism, blogger, project manager, coder sono alcuni dei ruoli ricoperti dagli alunni che potrebbero ispirare l’orientamento del loro futuro.

Il progetto “A scuola di Open coesione” ha avuto un posto d’onore all’interno dell’Open Data Day, che ha ospitato anche gli interventi della professoressa Antonella Bestazzoni coordinatrice con il prof. Alfonso Lendini del progetto ASOC, dell’Ing. Usai ( responsabile del procedimento del progetto “Rete metropolitana MAN” del Comune di Olbia) che ha illustrato l’iter procedurale del progetto della rete di fibra ottica, del dr. Claudio Chisu, giornalista, che ha raccontato come sia difficile reperire open data per il suo lavoro, del presidente di Sardegna2050, Lucio Murru che ha illustrato l’evoluzione normativa e lo stato delle politiche di e-government ed infine del prof. Carlo Marcetti che ha confermato come le imprese potrebbero trarre grande giovamento dall’avere open data aggiornati e tempestivi.

Un grande in bocca al lupo al Liceo A. Gramsci per il prosieguo della manifestazione

 

Facebook: https://www.facebook.com/teamgramsci/

Twitter: https://twitter.com/FibraMe

Instagram:  https://www.instagram.com/givemefibraolbia/

Il blog di GiveMeFibra su ASOC: http://www.ascuoladiopencoesione.it/blogs/1/770

 

“Amianto niente vanto”, a scuola di Opencoesione all’Artistico Brotzu

Continua “A scuola di Open Coesione”, la sfida didattica e civica rivolta a studenti e docenti di istituti secondari di secondo grado. Partendo dall’analisi di informazioni e dati in formato aperto pubblicati sul portale OpenCoesione, abilita gli studenti a scoprire come i fondi pubblici vengono spesi sul proprio territorio e a coinvolgere la cittadinanza nella verifica e nella discussione della loro efficacia.
Sardegna2050 con i suoi volontari è impegnata in vari istituti tra cui il Liceo artistico G. Brotzu di Quartu con la classe quarta D.
Il progetto scelto riguarda i lavori di smaltimento dell’amianto presso le “ex-fornaci Picci”: documentare e riportare, ad Open Coesione, le condizioni dei lavori legati al progetto Compendio Fornaci Picci.
Si tratta dell’ex area industriale nel territorio di Quartu Sant’Elena, dalla via Don Giovanni Minzoni e dalla riva occidentale del rio Is Cungias, in territorio di Quartucciu dall’intersezione di Via Della Pace e Via Quarti.

“Contaminata da ben tremila metri cubi di amianto ed ormai in decadenza – scrivono i ragazzi – la zona è occasionalmente occupata da un gruppo di rom che hanno fatto dell’ostile ambiente la loro dimora. La situazione di degrado ha fatto sì che il problema venisse classificato di classe di priorità 1, sopratutto per l’enorme quantità di amianto che rischia di disperdersi nelle zone abitate vicine e ancor più per via aerea. I lavori di bonifica, a gran voce richiesti dai cittadini tramite proteste e appelli al Comune di Quartu e alla Regione Autonoma Sarda, sono iniziati il 24 agosto 2015 con prevista chiusura il primo settembre 2016. Questo in favore del nostro interesse naturalistico e di un obiettivo maggiore: la salvaguardia dell’ambiente”.

Tutte le informazioni sul progetto, denominato “Amianto niente vanto”, sono nel sito http://amiantonientevanto.wixsite.com/

Asoc, partito il progetto al Pitagora di Selargius

Anche la liceo scientifico Pitagora di Selargius è partito ieri mattina, martedì 13 dicembre, il progetto ASOC.

La classe coinvolta, una quarta, con il supporto del docente e dei volontari di Sardegna2050, ha approfondito le tematiche legate alla Politica di Coesione dell’UE e al ruolo dei cittadini nel monitorare e valutare le opere e i servizi finanziati a livello locale.

È stato poi presentato il percorso ASOC e, dopo un lavoro di ricerca e approfondimento, scelto il progetto che verrà monitorato, relativo al completamento dell’aula magna del liceo stesso. Gli studenti seguiranno passo dopo passo l’evoluzione. Da oggi in poi ogni studente, con il proprio ruolo nel team di progetto, con le proprie idee e iniziative, contribuirà al raggiungimento degli obiettivi ASOC. 

Sardegna 2050-A scuola di Open Coesione, tre anni insieme

Terzo anno per Sardegna 2050 come partner del progetto di “A scuola di Open coesione” iniziato a novembre e che si chiuderà nel mese di maggio del 2017.

A Scuola di OpenCoesione nasce nell’ambito dell’iniziativa di open government sulle politiche di coesione “OpenCoesione” come oggetto di un accordo tra il Dipartimento per le Politiche di Coesione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

TARGET – Avviato nel 2013, si rivolge alle scuole secondarie superiori di ogni tipo per promuovere principi di cittadinanza attiva e consapevole del proprio territorio e del ruolo dell’intervento pubblico, anche con l’impiego di avanzate tecnologie di informazione e comunicazione.

Gli studenti e i docenti, sviluppando innovative competenze digitali, scopriranno come i fondi pubblici, in particolare i Fondi di Coesione, vengono spesi sul proprio territorio, partendo da un’analisi di open data sul portale OpenCoesione, e svolgeranno un’attività di monitoraggio e di valutazione anche con il coinvolgimento della cittadinanza nella verifica e nella discussione della loro efficacia.

Per questo anno scolastico 2016-17, grazie alla disponibilità di oltre quindici tra volontari e volontarie, supporta otto scuole (nel 2015-2016, le scuole erano tre), circa la metà degli Istituti coinvolti in Sardegna: liceo scientifico Pitagora di Selargius, liceo classico G.M. Dettori di Cagliari, liceo artistico G. Brotzu di Quartu Sant’Elena, liceo Scientifico, istituto tecnico GIUA di Assemini, liceo Scientifico e Linguistico E. Fermi di Nuoro, istituto tecnico agrario N. Pellegrini di Sassari, liceo classico-scientifico A. Gramsci di Olbia, IIS “E.Fermi” e liceo scientifico di Alghero.

Grazie ad un accordo tra il Dipartimento per le Politiche di Coesione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), i tre Europe Direct con sede in Sardegna e l’Autorità di Gestione del POR FESR  (Centro Regionale d Programmazione),  in  Sardegna ASOC 2016-2017 diventa best practice.

COME FUNZIONA – Il gruppo di studenti affiancato dal docente sceglierà un Progetto portato avanti con finanziamenti pubblici di politiche di coesione (concluso o in fase di attuazione) nel proprio territorio e lo approfondiranno  cercando informazioni, ricostruendo le decisioni pubbliche che ne stanno alla base, individuando i soggetti pubblici e privati coinvolti nella sua realizzazione.

Gli studenti, utilizzando tecniche di ricerca quantitativa e qualitativa, elaboreranno i dati per costruire il contesto della ricerca (open data) e successivamente effettueranno il monitoraggio con visite sul campo e interviste ai partner attuatori. Obiettivo finale è quello di elaborare un format a loro scelta per raccontare la ricerca.

FASE FINALE – Sarà dedicata al coinvolgimento della cittadinanza con la realizzazione di un evento pubblico per condividere le criticità evidenziate e proporre miglioramenti nell’attuazione. Il premio per la migliore ricerca realizzata dalle classi partecipanti è un viaggio di istruzione di due giorni a Bruxelles presso le istituzioni europee, finanziato dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

Sardegna 2050, associazione amica di ASOC,  supporta gli studenti e i docenti, soprattutto nelle fasi di ricerca, analisi ed elaborazione dei dati (open data), nell’organizzazione delle visite di monitoraggio e nell’organizzazione degli eventi di diffusione dei risultati con attività di animazione, divulgazione e coinvolgimento a livello locale.

 

A scuola di Open Coesione ad Alghero

E’ partito un altro percorso di “A scuola di Open Coesione” coordinato da Sardegna2050: protagonisti gli studenti del Liceo Scientifico di Alghero del Team “Janna De Mare” che hanno scelto di monitorare il progetto sui lavori di completamento e razionalizzazione del porto comunale.

A Scuola di OpenCoesione (ASOC) è una sfida didattica e civica rivolta a studenti e docenti di istituti secondari di secondo grado: partendo dall’analisi di informazioni e dati in formato aperto pubblicati sul portale OpenCoesione, abilita gli studenti a scoprire come i fondi pubblici vengono spesi sul proprio territorio e a coinvolgere la cittadinanza nella verifica e nella discussione della loro efficacia.

http://www.opencoesione.gov.it/progetti/1saa28/

A Scuola di Open Coesione con Sardegna2050


 

logo_amici di asoc

Nel Manifesto di Sardegna 2050 c’è un incipit che colpisce ogni nuovo aspirante socio: “Conoscenza è Libertà”, che, senza giri di parole, mette subito in chiaro le priorità e gli obiettivi che caratterizzano il nostro operato.

 

Non a caso, perciò, il 6 ottobre scorso quando Diego Corrias propose all’Associazione di partecipare al progetto “A Scuola di Open Coesione”, un progetto innovativo lanciato dal MIUR nell’anno scolastico 2013-14, Sardegna2050 – seppur concentrata sulla #CagliariCodeWeek che sarebbe partita da li a qualche giorno – aderì con entusiasmo.  ASOC, A Scuola di OpenCoesione, ci sembrò subito un percorso che sembrava disegnato proprio per Sardegna2050, che, oltre alla frase appena citata, dedica una sezione intera (la E)  del  proprio Manifesto associativo, titolata “Sostenibilità globale, scuola, welfare – Progetti integrati di sviluppo sociale”.

Diego fu bravo a presentare in maniera adeguata il progetto ed a convincerci, evidenziando ancora una volta che è la nostra volontà l’unico vero confine tra il fare e il non fare le cose. 
Formare cittadini consapevoli costruendo competenze e conoscenze che li potessero guidare nelle attività di monitoraggio civico dei finanziamenti pubblici ci parve subito straordinariamente vicino alla nostra filosofia.

Sviluppare il progetto attraverso l’impiego di avanzate tecnologie di informazione e di comunicazione lavorando sugli open data, rappresentava poi un obiettivo davvero irrinunciabile.  
Partecipammo al bando, mettendoci in gioco, presentando i nostri curriculum ed offrendo la nostra esperienza: evidentemente siamo piaciuti e eccoci qua, a formare insieme alle scuole, alla Regione, al Comune di Nuoro e ad altre due associazioni, i cittadini consapevoli di domani.

Diego, che sta svolgendo il ruolo di capo progetto, ha curato tutto l’iter di accreditamento e ha lavorato con entusiasmo per consentirci di essere – grazie alla nostra presenza sui territori sulle 4 Provincie coinvolte –  l’Associazione di riferimento per tutta la Sardegna nei confronti  di MIUR e RAS. 
Il 29 gennaio siamo entrati nella fase operativa: Diego e Gianfranco  hanno supportato il progetto intervenendo a Cagliari all’istituto superiore Leonardo/Besta in una classe ad indirizzo turistico e poi via via abbiamo supportato gli altri istituti intervenendo a Nuoro con Emanuele e Gianfranco, poi ad Olbia con Lucio e poi ancora a Sassari con Mario.

Negli incontri abbiamo parlato di processi decisionali, di pianificazione,di fondi europei, di Europa, trovando sempre ragazzi appassionati, curiosi, determinati.

La celebre massima di Confucio, “ascolto e dimentico, vedo e ricordo, faccio e capisco” non poteva trovare migliore applicazione pratica.

ASOC vuole rinforzare il senso di responsabilità del cittadino, rendendolo partecipe e maggiormente informato e consapevole e lo fa consentendo ai gruppi di studenti di lavorare al progetto di monitoraggio civico all’interno di un percorso guidato, ma che garantisca sufficiente autonomia per creare quel senso di appartenenza che gli faccia sentire come proprio il progetto.

Abbiamo trovato ragazzi interessati, curiosi e, dobbiamo dire, anche preparati. Si sta aprendo per loro un mondo nuovo, da esplorare con quell’entusiasmo che solo i giovanissimi possono avere e che, magari, un giorno si trasformerà in un interesse professionale o, soltanto, in una maggiore capacità di comprensione della realtà nella quale vivranno.

Sarà in ogni caso un risultato straordinario.

Per S2050 si tratta di una sfida importante per consolidare al proprio interno esperienze, relazioni e metodologie e per aiutare gli studenti da un lato nel processo di formazione di una coscienza critica che sia di stimolo per il cosiddetto fact checking, cioè il controllo delle fonti di informazione, e dall’altro per potergli fornire alcuni strumenti di base per essere i cani da guardia della politica e della pubblica amministrazione. 
Un equazione semplice: studente informato, uguale cittadino preparato.

Conoscenza è libertà, appunto.

 

Diego, Mario, Emanuele, Gianfranco e Lucio

 

Le scuole Sarde che hanno aderito al progetto sono:

IT “L. DA VINCI + BESTA” Sardegna Cagliari IISS

“Enrico Fermi” Sardegna Nuoro ITC

“S.Satta” Sardegna Nuoro Liceo Ginnasio

“Giorgio Asproni” Sardegna Nuoro

LICEO CLASSICO “ANTONIO GRAMSCI” Sardegna Olbia

Istituto Tecnico “Salvator Ruju” Sassari Sardegna Sassari

 

Un sentito grazie al dr. Antonello Chessa del Centro Regionale di Programmazione della R.A.S.

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